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Giovedì 16 dicembre, presso la sede di AfidampFAB, con la significativa presenza del presidente Michele Redi, si è svolto un importante seminario di informazione per i produttori di macchine associati, in merito al conseguimento dell’EPD, la dichiarazione ambientale di prodotto che rappresenta uno strumento di alta competitività sui mercati internazionali.
Il seminario è stato organizzato da AfidampFAB, in quanto l’associazione ha perseguito fortemente e concretamente l’obiettivo di fornire ai propri associati l’opportunità di conseguire una certificazione che dichiari, in maniera dettagliata e verificabile, gli aspetti ambientali dei loro prodotti.
Come ha sottolineato Daniele Bonini, consigliere AfidampFAB e responsabile del Gruppo Lavoro Macchine, che ha attuato il progetto, “il mercato dell’energia pulita vale 2.300 miliardi di dollari in dieci anni”.
Ed è un mercato che è stato già ipotecato da chi ha scommesso al momento giusto, quando gli altri esitavano. L’Italia, tra il 2010 e il 2020, avrà a disposizione un business potenziale da 90 miliardi di dollari, ma per afferrare questa possibilità dovrà accelerare il passo.
Nel frattempo, con esemplare lungimiranza – come ha affermato Maurizio Fieschi, membro dei comitati tecnici dell’International EPD System, che sovrintende al progetto – ad accelerare il passo, nel comparto del cleaning, è stata AfidampFAB, che, unica associazione di categoria al mondo, ha creato un percorso virtuoso per i propri associati, realizzando un protocollo di regole per le macchine del cleaning, che ha avuto riconoscimento internazionale e che è l’unico riferimento per chi, in qualsiasi parte del mondo, volesse certificare la dichiarazione ambientale dei suoi prodotti.
Maurizio Fieschi ha illustrato l’importanza dell’EPD, che è uno dei tre tipi di comunicazione ambientale esistenti, essendo gli altri due un’autodichiarazione, non certificabile, quindi poco credibile, e l’Ecolabel, etichetta conseguibile solo da determinati prodotti, di largo consumo, e comunque non dalle macchine.
L’EPD, invece, è uno strumento dichiarativo che consente di comparare in maniera veritiera i dati e impedisce il fenomeno del greenwashing. È dunque una dichiarazione che coinvolge tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla culla alla tomba, e che contempla, oltre alle informazioni sul processo produttivo e sul prodotto, le emissioni di CO2, di sostanze inquinanti, di gas a effetto serra eccetera, ivi compresa la possibilità di riciclo a fine vita.
Per stilare questa dichiarazione, occorre rifarsi a dei parametri, che sono quelli definiti da AfidampFAB nel PCR. L’Associazione ha facilitato il percorso per i propri associati, realizzando il documento principale. Alle aziende rimane la redazione della dichiarazione e la certificazione, che deve essere effettuata da un ente terzo.
“L’iter è in parte facilitato - ha evidenziato Daniele Bonini - ma comporta dei costi, come qualsiasi altra certificazione. Tuttavia mai come in questo caso, non si devea parlare di costi bensì di investimento, perché non solo il futuro, ma già l’oggi è orientato verso il green. E gli associati AfidampFAB hanno un’opportunità unica di farsi protagonisti del mercato”
Inoltre, le aziende lombarde associate ad AfidampFAB hanno un’ulteriore opportunità. La Regione Lombardia, infatti, riconosce un importante incentivo economico alle aziende che intraprenderanno una seria politica ambientale e le aziende AfidampFAB, appoggiandosi alla consulenza dello Studio Fieschi, possono abbattere notevolmente i costi della redazione dell’EPD. |