associazione italiana fabricanti macchine, prodotti e attrezzi per la pulizia professionale e l'igiene ambientale

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PULIRE E LA SCUOLA: UN BINOMIO ASSOLUTAMENTE POSSIBILE PDF Stampa E-mail


Le sperimentazioni condotte a Brescia e a Torino oggetto di convegno e di tavola rotonda a Pulire2009, con proposte concrete per una filiera formativa di settore

 

A Verona, nell’ambito della manifestazione Pulire 2009, ha avuto luogo il Convegno “Pulire Scuola – Le esperienze, le iniziative e le proposte per una filiera formativa professionale settoriale”.

Il Convegno è stato, per ora, l’ultima tappa di un progetto, articolato e complesso, di AFED, Federazione delle Associazioni di Filiera del settore pulizia professionale e Igiene Ambientale, che si è concretizzato in una serie di esperienze che hanno avuto come oggetto la scuola, sia sul piano più strettamente collegato alla pratica dell’igiene e della sanificazione degli ambienti scolastici di ogni ordine e grado, con particolare attenzione alla formazione del personale addetto alla manutenzione igienica degli istituti, sia sul piano didattico, per la definizione, l’attivazione, la sperimentazione e la diffusione di una “filiera” formativa specialistica.

 

 

 

Indagine sulla pulizia nelle scuole

Il progetto ha preso avvio dalla collaborazione con Cittadinanzattiva, con cui AFED ha realizzato, nell’arco di sei anni, una serie di indagini sulla percezione delle pulizia degli istituti scolastici da parte dell’utenza. Nell’indagine, presentata da Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva, è stato coinvolto un numero significativo di scuole, di ogni ordine e grado, dislocate su tutto il territorio nazionale. Ne è risultato un quadro sconfortante, per le condizioni igieniche riscontrate, dovute, nella maggior parte dei casi, a non utilizzo, per mancanza di conoscenza, di metodiche e strumenti idonei, in grado di consentire, a un personale non organizzato, seppur volonteroso, di conseguire risultati soddisfacenti.

Carenza di informazioni, anche e soprattutto a livelli amministrativi, mancanza di formazione, scarsa consapevolezza .- da parte di tutti gli attori in gioco (docenti, utenti, famiglie) – del valore dell’igiene dei luoghi pubblici, ma anche, e nella maggior parte dei casi insufficienza di tempo dedicato, comportano per le scuole, oltre ad ambienti poco sani, anche aggravi di spese, che si cerca di compensare con il ricorso a prodotti e attrezzi di basso prezzo e quindi di bassa qualità. Il fai da te è la prassi più diffusa.

Razionalizzare la spesa degli istituti scolastici, informare, formare riqualificare il personale amministrativo e i collaboratori ATA, razionalizzarne le mansioni e rimotivarli: queste le proposte concrete di Cittadinanzattiva, da supportare con la partecipazione civica attiva degli studenti e delle famiglie, nello spirito dello Statuto dei Doveri e dei Diritti degli Studenti delle Studentesse, e in attuazione dell’articolo 24 della Convenzione dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti dell’Onu che l’Italia ha sottoscritto, in cui si afferma chiaramente “il diritto ad avere, a usufruire di ambienti didattici sani, salubri, puliti e sicuri”.


Formazione

Partendo da questa constatazione, AFED ha programmato specifici corsi di formazione per il personale ATA delle scuole e ha trovato un interlocutore particolarmente sensibile nel Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia, Giuseppe Colosio (oggi Direttore Generale dell’Ufficio

Scolastico Regionale per la Lombardia), che ha caldeggiato la partecipazione, su base volontaria, dei collaboratori scolastici a giornate di formazione in cui venissero illustrate le moderne

metodologie professionali, con particolare attenzione alla sicurezza, all’ergonomia, alla rivalutazione del ruolo e delle funzioni, nella consapevolezza di svolgere un’attività di importanza fondamentale per la tutela della salute collettiva, oltre che del patrimonio immobiliare scolastico.

I corsi, coordinati da Giulio Guizzi, AFED/Ambassador, e condotti da Roberto Galli (AfidampCOM) e Giovanna Barberis (Ali/FNIP), hanno visto la partecipazione di oltre 400 persone, in rappresentanza di 160 scuole, con esiti più che soddisfacenti e la richiesta di proseguire nella formazione, come ha illustrato Sergio Tironi, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia. Dall’esperienza bresciana, AFED ha prodotto un “kit” di formazione mirato, che potrebbe essere condiviso con altre istituzioni scolastiche.


Istruzione

L’altro aspetto del mondo scolastico che AFED ha esplorato è stato quello dell’istruzione, alla luce di quanto richiede il mercato del lavoro. Dalle Pubbliche Amministrazioni agli Ospedali, dall’Industria (soprattutto alimentare) al mondo dei Servizi Integrati, si fa sempre più pressante la richiesta di personale qualificato, con una formazione specifica, che spazi dalla chimica all’economia, dall’ergonomia alla conoscenza dei materiali, dalla biologia all’informatica, finalizzata alla definizione di piani di pulizia ambientale tecnicamente corretti.

Nell’ambito del programma di Alternanza Scuola Lavoro, su richiesta del Gruppo SAI (Servizi Ambientali Integrati) di Torino e con l’impegno dell’Ufficio Scuola dell’Unione Industriali sempre di Torino, è stata avviata una sperimentazione in due sezioni degli Istituti Giulio e Lagrange del capoluogo piemontese, per la microspecializzazione in Facility Management.

Le professoresse Patrizia Chiesa, Gianna Cannì e una rappresentanza degli studenti dei due Istituti, hanno descritto il progetto, che ha coinvolto tutto il corpo docente e ha comportato una curvatura dei programmi “tradizionali”, mettendo a stretto contatto il mondo della scuola con il mondo del lavoro, grazie anche all’impegno delle imprese e dell’Associazione che hanno partecipato con grande disponibilità all’attività didattica.

L’interesse degli studenti è stato più che lusinghiero – come hanno confermato nei loro interventi - e ulteriormente rafforzato dalla visita operata all’INHNI di Parigi, che opera nel campo della formazione professionale con corsi specialistici che portano alla Maturità e all’Università.

Fabrice Robert, Direttore generale di INHNI, ha illustrato la formazione specifica settoriale in Francia, suscitando grande consenso da parte di tutta la platea, per gli spunti importantissimi che le istituzioni potrebbero cogliere.

Da questa esperienza, è conseguita la proposta di inserire nei programmi di istruzione della scuola pubblica, ponendola nell’ambito della riforma degli istituti professionali, la figura del “Tecnico dell’Igiene Ambientale”. Proposta che è stata avanzata a Pulire 2009, nel corso della Tavola Rotonda, a conclusione della giornata,  alla quale era  stato invitato il Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, che, nell’impossibilità di intervenire, ha delegato a rappresentarla il dottor Giuseppe Colosio, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.

La Tavola Rotonda ha voluto essere l’occasione per avanzare al Ministro proposte concrete di collaborazione: Paola Barbero, Responsabile Ufficio Scuola U.I. di Torino, prendendo spunto dall’intervento di Fabrice Robert, ha sottolineato come occorra chiarire, nell’ambito della riforma degli Istituti Professionali appena varata, il rapporto tra istruzione e formazione, tra le competenze nazionali e quelle regionali. Ha insistito sulla necessità che la formazione sia sempre più settoriale, senza equivoci tra education e formazione continua, indicando l’insostituibile ruolo della scuola tecnico/professionale; Massimo Diamante, Vicepresidente Nazionale Anip/Fise Responsabile Relazioni Industriali, ha parlato del fabbisogno formativo del settore del cleaning – pure nella prospettiva del Facility Management – perché a fronte di una domanda sempre più complessa, non corrispondono adeguate conoscenze, con il rischio di compromettere beni e salute dell’utenza finale,  Marco Gasparri, Responsabile Area Real Estate ed Energia di Consip, ha inquadrato il ruolo delle Centrali d’Acquisto nelle Pubbliche Amministrazioni con particolare attenzione al mondo della scuola; Giuseppe Colosio, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, è stato l’interlocutore che ha interpretato tutti gli aspetti della formazione scolastica in tema di igiene e ha assicurato il proprio impegno per realizzare, almeno in Lombardia, un modello per quanto riguarda la formazione e l’istruzione professionale, che è sempre stata l’asse portante dello sviluppo economico del paese; Matteo Marino, presidente Afed, ha illustrato la filiera e gli strumenti di formazione – dal Vademecum alla definizione di norme UNI -che possono essere messi a disposizione.

Ha concluso Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva, che ha dato voce all’utenza, proponendo una sinergia strettissima tra scuole, regioni, enti locali e imprese, attraverso percorsi di etica professionale e di responsabilità sociale di impresa per i futuri manager; che possono prevedere, nell’alternanza scuola lavoro, anche il servizio civile.

SCARICA GLI ATTI DEL CONVEGNO

 
 
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